Dispersione sull'area urbana
I mezzi finiscono dove li lascia l'ultimo utente. Lo stato di ciascuno si scopre andandoci, e ogni verifica costa uno spostamento.
Zenit può monitorare una flotta di micromobilità solo dopo avere verificato sul mezzo dispositivo, alimentazione, alloggiamento, connettività e dati disponibili. Una volta confermata l'installazione, posizione, storico e geofence aiutano a gestire mezzi distribuiti senza attribuire al sistema funzioni antifurto o di sharing.

Una flotta di micromobilità non ha un piazzale. È distribuita su chilometri quadrati di città, cambia posizione ogni ora, e l'unico modo per sapere dov'è un mezzo è che qualcuno lo veda.
Dispersione sull'area urbana
I mezzi finiscono dove li lascia l'ultimo utente. Lo stato di ciascuno si scopre andandoci, e ogni verifica costa uno spostamento.
Recupero pianificato a memoria
Il giro di raccolta si costruisce su dove i mezzi erano ieri, non su dove sono adesso: si passa dove non serve e si salta dove serviva.
Uscita dall'area di servizio
Un mezzo che esce dal perimetro operativo diventa un problema solo quando qualcuno lo cerca e non lo trova.
Il dispositivo che non si può montare
Alimentazione, protezione, spazio e connettività variano tra modelli: senza verifica tecnica non si può confermare l'installazione.
Il mezzo fermo che nessuno sa che è fermo
Un mezzo che smette di essere usato non lo segnala: resta a listino come disponibile finché un cliente non lo trova e se ne lamenta.
La compatibilità non è universale: va confermata su modello, alimentazione, alloggiamento, connettività e obiettivo del progetto.
Tensione, assorbimento, protezione da acqua e urti, spazio disponibile e modalità di fissaggio cambiano tra modelli. Il dispositivo va scelto e installato in base a questi vincoli, non soltanto alla categoria del mezzo.
Il localizzatore deve poter comunicare nelle condizioni d'uso previste. Posizione e storico possono provenire dal dispositivo; altri segnali dipendono dall'architettura del mezzo e non sono garantiti dalla sola presenza del GPS.
Zenit valuta il mezzo reale e conferma se esistono dispositivo, alimentazione e installazione adatti. La valutazione definisce anche quali dati potranno arrivare in piattaforma; non estende automaticamente la compatibilità ad altri modelli, rimorchi, attrezzature o macchinari.
Solo ciò che è disponibile oggi. Quello che dipende dal mezzo è detto come tale invece di essere promesso.
Posizione in tempo reale
Dove si trova ogni mezzo quando il dispositivo comunica, su un'unica mappa invece che su una segnalazione alla volta.
Storico dei percorsi
Dove è stato un mezzo e quando: è il dato con cui si ricostruisce una giornata invece di ipotizzarla.
Geofence e aree
Aree disegnate sulla mappa che generano un evento quando un mezzo entra o esce. Le definisci tu, sul tuo perimetro operativo.
Soste e utilizzo
Da quanto tempo un mezzo è fermo dove si trova, per distinguere quello in uso da quello da recuperare.
Alert operativi
Regole che segnalano l'eccezione invece di lasciarla scoprire a chi passa di lì.
Una flotta sola
Se gestisci anche furgoni o auto di servizio, stanno nella stessa piattaforma dei mezzi leggeri.
Nessun numero dichiarato: non abbiamo dati verificabili su flotte di micromobilità da citare, e citarne di generici sarebbe peggio che tacere.
Prima
Ricerca a vista
La posizione di un mezzo si scopre andandoci, e ogni verifica costa uno spostamento.
Giro costruito a memoria
Il recupero segue l'abitudine, non la distribuzione reale dei mezzi di oggi.
Perimetro non presidiato
Un mezzo fuori area si nota quando manca, non quando esce.
Con Zenit
Posizione consultabile
Dove si trova ogni mezzo quando il dispositivo comunica, senza uscire.
Giro costruito sui dati di oggi
Il recupero parte da dove i mezzi sono adesso e da quanto tempo sono fermi.
Uscita dall'area segnalata
Il geofence genera l'evento nel momento in cui accade.
Su questo settore serve più che altrove: l'equivoco arriva per primo e fa perdere tempo a entrambi.
Monopattini, e-bike e scooter restano quelli che hai già scelto. Zenit fornisce e installa i dispositivi di localizzazione e la piattaforma che li legge, non il parco.
Prenotazione, sblocco del mezzo, pagamento e fatturazione all'utente finale non fanno parte del perimetro. Se cerchi una piattaforma di sharing, cerchi un'altra cosa — ed è meglio saperlo adesso.
Non c'è un'app per i tuoi clienti. C'è una piattaforma per te, che ti dice dove sono i mezzi e in che stato operativo si trovano.
Le aree si configurano, ma i vincoli di sosta e circolazione cambiano da comune a comune e da delibera a delibera. Non li conosciamo e non dichiariamo che il sistema vi si conformi: lo strumento è configurabile, la valutazione resta tua.
Nessuna percentuale dichiarata. Le leve sono queste e si misurano sulla tua operatività.
Meno uscite a vuoto
Un giro costruito sulla posizione reale evita i passaggi dove non serviva andare.
Mezzi rimessi in servizio prima
Un mezzo fermo e localizzato si recupera; uno fermo e sconosciuto resta fermo.
Perimetro presidiato
L'uscita dall'area operativa diventa un evento invece di una scoperta.
Mezzo, dati necessari e area operativa determinano come installare il dispositivo e quali regole configurare.
Mezzo
Marca, modello e com'è fatto l'impianto: è la verifica che dice se e come si installa, e va fatta sul mezzo reale invece che sulla scheda tecnica.
Si risponde con un sopralluogo o con le foto dell'alloggiamento, non con un capitolato.
Dati
Su un mezzo senza rete di bordo il dato disponibile è posizione, percorso e utilizzo. Quali di questi ti servono davvero cambia cosa ha senso installare.
Si definisce prima dell'installazione, così nessun report nasce vuoto.
Area
Dove i mezzi possono stare e dove no è una decisione tua, e determina come si configurano i geofence.
Si disegna sulla mappa insieme, partendo dal perimetro che già usi.
È possibile solo quando esistono un dispositivo compatibile, un'alimentazione adatta, un alloggiamento sicuro e un'installazione sostenibile per quello specifico mezzo. Zenit valuta questi elementi prima di confermare il progetto; non dichiara compatibilità universale per ogni modello o voltaggio.
No. Zenit non fornisce monopattini, e-bike o scooter. L'eventuale progetto di localizzazione comprende piattaforma e dispositivo compatibile solo dopo la verifica tecnica del mezzo e dell'installazione.
Sì. Le aree si disegnano sulla mappa come geofence e generano un evento quando un mezzo entra o esce. Le aree le definisci tu: Zenit non conosce i vincoli di sosta del tuo comune e non li configura al posto tuo, perché cambiano da città a città e da delibera a delibera. Lo strumento è configurabile, la conformità resta una tua valutazione.
Quando il dispositivo compatibile è installato e comunica, posizione e storico possono aiutare a ricostruire dove si trova il mezzo. Non è una garanzia di recupero, non impedisce il furto e non sostituisce un sistema antifurto o le procedure di sicurezza.
Dipende dal mezzo, dal dispositivo e dall'installazione. Posizione, percorso, soste e utilizzo possono provenire dal localizzatore configurato; segnali del veicolo non vanno presunti e devono essere verificati separatamente. Il perimetro si definisce sul mezzo reale prima dell'installazione.
Il modo più rapido per sapere se si può installare è dirci che mezzi hai. La verifica si fa sul mezzo reale, ed è la prima cosa da chiarire prima di parlare di funzioni.
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